07/07/2021 TRIESTE – LACOTA ATTACCA LA ZKB || “Beauty is in the eye of the beholder”, dicono gli inglesi. Ovvero: la bellezza sta negli occhi di chi guarda. “A pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca”, è invece una delle massime attribuite a Giulio Andreotti.
Questi mots d’esprit, uno dei quali parafrasato, vengono in mente leggendo il post, provocatorio, che ieri sera è apparso sulla pagina Facebook dell’Unione degli Istriani.
Corredato dall’immagini di una filiale muggesana della Banca di Credito della minoranza slovena.
Sulle prime, niente che colpisca particolarmente.
Un’occhiata più approfondita, aiutata dalla didascalia che accompagna l’immagine, rivela intanto la sillabazione sbagliata del manifesto affisso su una vetrina. La sillabazione corretta, infatti, dovrebbe essere “Pre-Sti-To”.
Poco male, verrebbe da dire. Del resto, vero è che da decenni la pubblicità fa strame della lingua (basti pensare alle ridondanze che imperano negli slogan: “a me mi”, “a noi ci”).
Non fosse che, come non senza malizia fa notare il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Làcota, il poster si presta ad una lettura subliminale: “Pres-Tito”: “pur di far comparire la parola Tito – scrive Làcota – si sbaglia la sillabazione del vocabolo “prestito”.
Il post, com’era del resto prevedibile, ha innescato una piccola polemica, e la maggior parte dei commenti sembra dare ragione a Làcota, che fra l’altro chiede alla banca di rivedere il poster. (Servizio di Umberto Bosazzi)


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