29/07/2021 TRIESTE – SCOPERTO CENTRO MASSAGGI A LUCI ROSSE GESTITO DA CINESI: SEQUESTRATI 40MILA EURO || Non massaggi shiatsu ma sesso a pagamento. Non sessioni di riflessologia plantare ma, su richiesta, una o più ragazze orientali a completa disposizione. La Squadra Mobile di Trieste, coordinata dal Procuratore Antonio De Nicolo, ha accertato come il centro massaggi “Sole Rosso” di via Rapicio 7, gestito da cinesi, praticava puntualmente attività di prostituzione. Le giovani, peraltro, venivano sfruttate senza un vero e proprio tornaconto economico. Come già emerso in precedenti indagini, infatti, le lucciole dagli occhi a mandorla erano costrette a lavorare ininterrottamente dalle 8 alle 23, non percependo nemmeno in minima parte, il guadagno per la loro attività; le stesse venivano smistate da una città all’altra, da un centro all’altro senza mai avere voce in capitolo, stante il loro stato di clandestinità ed il loro debito con chi le ha fa arrivare illegalmente in Italia. In altri termini, le indagini miravano ad andare in soccorso delle vittime di questo sfruttamento, che assomiglia ad una sorta di schiavitù a tempo. Gli agenti della Mobile dai primi di luglio hanno aperto l’indagine che, anche attraverso l’utilizzo di microcamere nascoste nelle sale massaggi, ha permesso di accertare le pratiche sessuali offerte ai clienti.
A finire nel registro degli indagati la 39enne cinese titolare de “Il Sole Rosso” – finito poi sotto sequestro – assieme a due impiegate. Perquisito anche un altro centro massaggi gestito dalla mistress in via Margherita mentre nella sua una camera da letto è stata sequestrata la somma di 40mila euro in contanti, frutto dell’attività di sfruttamento della prostituzione, poi sequestrati come l’abitazione stessa. Insieme al marito 44enne, dovrà rispondere della violazione in merito alla permanenza illecita in Italia di due delle tre massaggiatrici risultate prive della documentazione necessaria. (Servizio di Marco Stabile)


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