12/08/2021 TRIESTE – A LOCARNO IL FILM “TRIESTINO” DI CAMILLO MASTROCINQUE || Era considerato perduto, fino a qualche tempo fa. E invece domani, grazie alla Cineteca del Friuli di Gemona, il Festival di Locarno proporrà “La statua vivente”, film del 1943, interamente girato a Trieste e diretto da Camillo Mastrocinque.
Sergio Grmek Germani, che introdurrà la proiezione, studioso dell’opera di Mastrocinque ha ritrovato, grazie ad un altro studioso, Fernando Martin Pena, una copia in 16 millimetri, con sottotitoli in spagnolo, proveniente da una collezione privata sudamericana.
Tratto dal romanzo ottocentesco “La Statua di carne” del friulano Teobaldo Ciconi, il film è interpretato dall’attrice triestina Laura Solari, in un doppio ruolo: la candida Luisa di cui si innamora Paolo, impersonato da Fosco Giachetti, destinata a perire, e Rita, una prostituta che somiglia a Luisa. In una piccola parte, doppiato, appare anche Angelo Cecchelin, laddove Irma, amica di Luisa. È interpretata da Dhia Cristiani, che in seguito diverrà una delle storiche doppiatrici italiane.
Il film è fotografato da Aldo Tonti (che quasi contemporaneamente girò “Ossessione” con Visconti): unisce un’impronta fantastica e melodrammatica a toni pre-neorealisti, mentre il topos dello sdoppiamento del personaggio femminile potrebbe persino anticipare “la donna che visse due volte” di Alfred Hitchcock.
“La statua vivente” sarà poi presentato durante la XX edizione del festival “I mille occhi”, e in altre località della regione.
Questa sera, poi, il Festival di Locarno rende omaggio a Dante Spinotti, superbo direttore della fotografia, presidente onorario della Cineteca, con la consegna del Pardo alla Carriera. (Servizio di Umberto Bosazzi)


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