TELEQUATTRO | Medianordest

TRIESTE | IL KILLER DEI POLIZIOTTI RESTA IN CARCERE: IL RIESAME BOCCIA L’APPELLO

17/08/2021 TRIESTE – Il Tribunale del Riesame di Trieste ha rigettato l’istanza d’appello per la sostituzione della custodia in carcere con il ricovero provvisorio in un ospedale psichiatrico giudiziario per Alejandro Meran, il dominicano che uccise i due agenti di polizia Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante la sparatoria avvenuta il 4 ottobre 2019 nella Questura di Trieste. || Alejandro Augusto Stephan Meran resta in carcere. Niente ospedale psichiatrico giudiziario. Niente sostituzione della misura cautelare come richiesto dai suoi avvocati. Il killer dei poliziotti resta dietro le sbarre. Lo scorso 5 maggio – ripercorre il Tribunale – nell’udienza in cui si è concluso l’incidente probatorio per valutare la capacità di intendere e volere di Meran, il Gip ha dichiarato l’inammissibilità dell’istanza di sostituzione della misura. Si rilevò “che in materia di applicazione provvisoria di misure di sicurezza vige il principio della domanda” e che solo il pm può avanzarla; poi “ha notato che tra misure cautelari e di sicurezza vi sono radicali differenze” e che perciò “non sarebbe tecnicamente possibile sostituire una misura cautelare con una misura di sicurezza; sempre occorrendo per quest’ultima una richiesta del pm che nel caso di specie manca”. In quell’occasione è stato ricordato che il collegio peritale “ha concluso per il vizio parziale di mente” di Meran, “cosicché non si potrebbe ipotizzare che all’esito del processo di merito l’accusato (ancorché pericoloso) venga prosciolto perché non imputabile”. Contro questa decisione i difensori si sono rivolti alla Cassazione, la quale ha trasmesso gli atti al Tribunale del Riesame di Trieste. Quest’ultimo oggi ha stabilito che il Gip “abbia correttamente pronunciato l’inammissibilità dell’istanzadifensiva”. Il Tribunale non ha accolto neanche la richiesta di legittimità costituzionale, avanzata “per la lesione del principio di uguaglianza, non venendo riconosciuta all’interessato la possibilità di tutelare il suo diritto allasalute”. La questione secondo il Riesame “appare manifestamente infondata”.I legali – gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua – non si arrendono sostenendo che la tutela della salute di Meran è e resta un diritto intangibile. Per i colleghi dei poliziotti uccisi e le famiglie di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, invece, un sospiro di sollievo in attesa che venga f (Servizio di Marco Stabile)


videoid(kGQ4_z4Qvqs)finevideoid-categoria(tg)finecategoria

Exit mobile version