24/08/2021 – Un camper per facilitare la vaccinazione nei luoghi della Regione in cui il successo della campagna di immunizzazione è ancora scarso: è un’iniziativa, modellata su quella intrapresa da altre regioni, per la quale è già partito l’iter. E intanto il mondo della scuola ragiona sui Green Pass e i distanziamenti. || Al momento, l’iter è partito: anche sul territorio del Friuli Venezia Giulia, fra mercati rionali e di paese, piazze, fiere o spiagge, per intercettare chi non è ancora immunizzato, e offrirgli la possibilità di vaccinarsi al momento senza la necessità di una prenotazione, circolerà un camper. Oppure altre strutture mobili (dicasi truck, leggasi camion). Che raggiungeranno quelle aree della regione dove l’adesione alla campagna risulta minore. L‘assessore alla Salute Riccardo Riccardi che appoggia l’iniziativa, lascia intendere che, per tarare al meglio l’operazione, sarà necessario prendere spunto da quanto sta accadendo in altre realtà del paese, senza andare neppure troppo distante anche se, a Napoli per esempio, funzionano gli hub mobili per arrivare più velocemente nei quartieri più popolosi.A bordo delle strutture mobili sarà presente un’equipe vaccinale, chi vorrà sottoporsi all’immunizzazione dovrà avere con sé un documento di identità e la tessera sanitaria.Alcune regioni sembrano intenzionate ad utilizzare tale modalità anche per favorire la vaccinazione fra i giovani, allestendo mini-hub, oppure facendo sostare i camper vaccinali nei cortili delle scuole o in prossimità degli istituti. Idea che lascia piuttosto freddo l’assessore secondo il quale la procedura, essendo necessario il consenso informato da parte dei genitori per gli studenti minorenni, verrebbe ad essere più complicata.Per quanto concerne la scuola, è a buon punto un altro iter, quello dei tamponi salivari giornalieri nelle scuole sentinella, la cui adesione da parte di alunni e personale sarà solo su base volontaria. I volontari della Protezione Civile si sono resi disponibili per il trasporto dei campioni ai laboratori di analisi.Per quanto concerne la scuola, a tre settimane dal rientro, i problemi restano legati al distanziamento e ai mezzi di trasporto. L’indicazione da Roma è quella di non superare l’80% della capienza dei mezzi pubblici e quindi andrebbe predisposto un adeguat (Servizio di Umberto Bosazzi)


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