26/08/2021 TRIESTE – Un giovane italiano, originario di Trieste, è stato arrestato nelle ultime ore a Bogotà per aver partecipato a proteste antigovernative e le autorità colombiane hanno deciso la sua rapida espulsione dal Paese. Lo scrive oggi il quotidiano El Tiempo. Secondo il giornale si tratta di Silvio Ginanneschi. || Il suo nome è Silvio Ginanneschi, ha 34 anni e stando al suo passaporto – fotografato da un giornalista – è nato a Trieste 34 anni fa. E’ stato arrestato a Bogotà per aver partecipato a proteste antigovernative e le autorità hanno deciso per una sua rapida espulsione dal Paese. Lo scrive il quotidiano colombiano El Tiempo che riporta a tutta pagina la foto del giovane. Stando a quanto appreso da Telequattro il nome del ragazzo non è noto alle autorità di polizia per precedenti analoghi, quantomeno in Italia. Ginanneschi sarebbe entrato in Colombia il 21 agosto scorso, e unitosi al gruppo denominato ‘Primera línea’, avanguardia delle manifestazioni che movimenti sociali, associazioni e sindacati realizzano da mesi contro il governo del presidente Iván Duque. Fonti ufficiali hanno indicato che Ginanneschi faceva parte di un gruppo di circa 200 persone che si sono scontrate martedì a Usme, quartiere della capitale, con la Squadra antisommossa della polizia. Scontri durissimi in cui i manifestanti, che fanno parte della componente più povera della società, hanno subito dodici ore di repressione da parte delle forze dell’ordine: 185 i feriti. La protesta nasce dagli “ultimi” tra i colombiani, la fetta che supera il 42% della popolazione che non guadagna nemmeno 3 dollari al giorno, non riuscendo a sfamare le proprie famiglie. La protesta è contro le riforme – definite inique – del governo di Bogotà. Nel verbale della polizia messo a disposizione dei media, si precisa che l’italiano indossava un casco bianco, guanti di pelle e una maschera antigas. Il verbale indica che lui stesso ha confermato di essere membro di ‘Primera línea’. L’attivista triestino non sarebbe il primo europeo a subire la stessa sorte: alla fine di luglio la tedesca Rebecca Linda Marlene Sproesser arrivò con un visto turistico e poi si aggregò all’associazione antigovernativa venendo espulsa dal Paese. (Servizio di Marco Stabile)


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