03/09/2021 TRIESTE – Rimandato dallo scorso dicembre, il San giusto d’oro 2020 è stato consegnato oggi. Lo ha ricevuto Andrea Segrè. Targa speciale a Giovanna Botteri. || Per il professor Andrea Segrè, che lo ha ricevuto quest’oggi, il San Giusto d’Oro è quasi una questione di famiglia. A metà degli anni Settanta ne era stato insignito il nonno, l’economista Pierpaolo Luzzato Fegiz, mentre allo zio Mario, più di recente,era stata assegnatauna targa specialegiacché lo statuto del Premio, promosso dall’Associazione della Stampa e dal Gruppo Giuliano Cronisti, esclude i giornalisti dal palmares ufficiale.In un momento come quello che stiamo vivendo, era scritto che il riconoscimento, che premia i triestini che hanno portato avanti il nome della città nel mondo, andasse ad una personalità che fa della battaglia contro gli sprechi alimentari, la propria missione di vita. Una missione che, da qualche tempo, è un patrimonio di tutti.La cerimonia, rimandata dallo scorso dicembre, si è svolta come al solito nell’aula del Consiglio comunale, ed è stata preceduta da un incontro in Salotto Azzurro. Anche quest’anno c’è stata un’eccezione: una targa speciale è andata infatti a Giovanna Botteri, corrispondente Rai e testimone dei grandi avvenimenti internazionali degli ultimi decenni che, invero piuttosto commossa, ha voluto dedicare il riconoscimento ai suoi genitori. – Intervistati prof. andrea segre’ (san giusto d’oro 2020), GIOVANNA BOTTERI (giornalista) (Servizio di Umberto Bosazzi)


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