08/09/2021 TRIESTE – Il giudice per le indagini preliminari ha deciso la scarcerazione di uno degli indagati e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per altri due arrestati per la sapratoria di sabato in centro. In cella ne restano tre. Contro la scarcerazione la Procura annuncia ricorso || Un indagato scarcerato e due agli arresti domiciliari con bracciale elettronico: rimane in carcere solo uno dei 4 operai kosovari arrestati in seguito alla sparatoria di sabato mattina in via Carducci, più gli altri due fermati al Lisert già nelle prime fasi delle indagini. Il giudice per le indagini preliminari Massimo Tomassini si è pronunciato dopo l’interrogatorio dei 4 indagati, disponendo la scarcerazione dell’unico componente della famiglia Krasniqi (quello che secondo la Procura avrebbe impugnato la pistola di cui poi sarebbe stato trovato in possesso). Resta in cella un membro della famiglia Islami, mentre per gli altri due dello stesso nucleo famigliare il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Una decisione, quella del giudice, che non è andata giù al Procuratore capo Antonio De Nicolo, che ha dichiarato di dissentire “rispettosamente ma fermamente” da una scelta ritenuta errata nel merito ed ha annunciato ricorso al Tribunale del riesame. La fase delle indagini è delicatissima, ha spiegato il Procuratore, sia per quanto riguarda la scarcerazione di un soggetto che, secondo le indagini, avrebbe impugnato l’arma da fuoco in quel sabato mattina, sia per i domiciliari a due indagati che – ha precisato De Nicolo – potrebbero concertare versioni di comodo, magari con terzi che dobbiamo ancora individuare. E infatti le indagini della Squadra mobile di Trieste, coordinate dal pm Chiara De Grassi, continuano alla ricerca di altri possibili partecipanti alla sparatoria. (Servizio di Laura Buccarella)


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