11/09/2021 TRIESTE – Intitolata questa mattina la piazzetta dedicata all’ex sindaco di Trieste Marcello Spaccini. La targa è stata svelata nell’area che da oggi prenderà il nome dell’ex primo cittadino, area che si trova in centro città nella così chiamata “zona Urban” || L’intitolazione odierna di una nuova piazza rende omaggio a un personaggio che tanti triestini e non solo hanno potuto conoscere ed apprezzare diversi anni fa: la nuova piazza dedicata a Marcello Spaccini, sindaco di Trieste dal 1967 al 1978, si trova nella così detta zona Urban, in un’area interessata da anni da una profonda riqualificazione inserita in un contesto anche storico e archeologico. La cerimonia odierna, molto sobria epartecipata, ha fatto emergere la volontà da parte della classe politica oggi in carica, con alcuni consiglieri che più di altri hanno spinto per il risultato, diarrivare alla targa per la piazzetta prima della fine del mandato. Il siparietto inoltre si è fatto curioso nel momento in cui anche l’onorevole Piero Fassino, oggi in città per un convegno, si è fermato ad ascoltare le parole di omaggio alla figura di Spaccini e la storia del suo impegno civico e politico.L’ex sindaco Spaccini, uomo di cultura, appassionato arte, cinema, musica e fotografia, in undici anni, nella veste di sindaco si distinse per la buona amministrazione. Bruno Marini ne ha ricordato i tratti, la presenza dei figli Mario e Paolo hanno contribuito a descrivere il profilo privato del padre.Viene ricordato infatti per aver influito e modificato la macchina comunale, dai centri civici, all’urbanistica, dal piano della Grande Viabilità, all’acquedotto marino, solo per citare alcuni esempi. Si impegno per le celebrazioni del Cinquantenario della prima redenzione di Trieste nel 1968, e in occasione della visita del presidente della Repubblica Giovanni Leone alla Risiera di San Sabba. Il figlio Mario ha ricordato la figura del padre che oltre ad essere stato un sindaco che ha lasciato un’impronta significativa nello sviluppo e nella crescita della città, è stato innanzitutto un uomo di elevati principi e valori morali, di grande onestà d’animo e rettitudine. Un’eredità importantissima che la lasciato un segno indelebile in tutta la famiglia. (Servizio di Bernardo Gulotta)


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