14/09/2021 TRIESTE – Dissequestro ancor alontano per la piscina Acquamarina, forse in un paio di mesi. Ad ottobre l’analisi del supplemento di perizia, ma un’udienza potrebbe non bastare. || Dissequestro ancora lontano per la piscina Acquamarina crollata il 29 luglio 2019. L’iter per la conclusione dell’incidente probatorio che determinerà la possibilità di togliere i sigilli e riconsegnare la struttura nelle mani del Comune di Trieste è legato alla prossima udienza fissata per metà ottobre in cui, però, non è scontato che si chiudano i conti e si vada alla chiusura della fase pre processuale davanti al Gip Massimo Tommasini. Anzi, un’ulteriore udienza è più che probabile, visto che in quell’occasione verrà presentato il supplemento di perizia chiesto dal Gip al perito, il professor Gaetano Russo (docente dell’Università di Udine in Scienza delle Costruzioni) dopo il conraddittorio in udienza con Fausto Benussi, autore del progetto e direttore dei lavori di realizzazione della piscina che figura tra i 18 indagati complessivi. Nella perizia infatti erano stati messi in rilievo del professor Russo una serie di dubbi sui calcoli strutturali alla base della progettaazione della piscina di Campo Marzio, in particolare relativamente alla possibilità per la struttura di sopportare il carico complessivo dell’edificio. Una tesi contestata su tutta la linea dai legali del progettista nonostante le indagini fatte con l’estrazione di carote di cemento dall’edificio, di sezioni di tubi all’interno delle strutture portanti, e il controllo di saldature, bullonature e corrosione delle stesse. Dunque Il Gip aveva deciso per un supplemento di perizia che verrà depositato proprio in occasione della prossima udienza. Da qui scaturiranno osservazioni e controosservazioni che potrebbero portare alla necessità anche di un rinvio. Infine, una volta chiuso l’incidente probatorio (fissata la prova come si dice in termini tecnici), verrà restituito il fascicolo al Pm Pietro Montron che, solo a quel punto, potrà decidere per il dissequestro. Poi, una volta depositati gli atti dell’inchiesta, verrà il momento degli eventuali rinvii a giudizio. Tutto considerato perciò “potrebbero (Servizio di Marco Stabile)


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