16/09/2021 TRIESTE – “Un pentagramma urbano fra mare e natura”. E’ così che l’architetto paesaggista Andreas Kipar ha definito il masterplan del Porto Vecchio presentato questa mattina nella sala Luttazzi alla presenza del sindaco Dipiazza e del presidente della Regione Fedriga. || “Soprattutto natura, natura, natura. Oggi il tema è riconnettere le persone con la natura”. E’ un porto vecchio green quello immaginato dall’architetto Andreas Kipar nel suo masterplan. Si parte da un concetto: l’area è un come un pentagramma, in cui le linee orizzontali sono rappresentate dai vecchi magazzini asburgici e quelle verticali sono gli accessi al mare, le vie che portano al naturale sbocco sul golfo. Dunque la “musica” che lo staff del paesaggista tedesco fa suonare all’insegna della vivibilità nelle varie sezioni.All’interno dei percorsi tra i magazzini si nota, oltre a piste pedonali e cliclabili, anche il ritorno del treno turistico e l’ovovia. “Me ne sono andato da Trieste a un convegno intrenazionale portando le reazioni non proprio positive discusse qui, ma mi sono reso conto – ha sottolineato – che in Europa questo tipo di progetti sono richiestissimi”. L’input è chiaro. “La rivitalizzazione di questi mesi, nata col centro vaccinale, è il viatico migliore per quelle le che verranno” secondo Kipar che progetta l’apertura verso mare di piazza Libertà. Un asse dalla stazione ferroviaria al mare, che si replica sistemicamente in corrispondenza di tutti gli altri moli dell’antico scalo che – vedi l’esempio New York Amburgo e Amsterdam – sono ideali futuri punti di aggregazione e appuntamento per gli eventi. Tanto che nel progetto vengono ribattezzati con nomi ad hoc. Ecco l’idea progettuale per quello che ospita il Distaccamento Nautico dei Vigili del Fuoco. Poi l’area del terrapieno di Barcola che diventa assieme: polo sportivo, ricreativo, balneare, stazione della funicolare ma anche collegamento pedonale con strada del Friuli attraverso un ponte. Non può mancare la passeggiata sul mare che, in attesa di poterla realizzare da piazza Unità in poi, attraverso la porzione Greensisam e risolvendo il nodo Adriaterminal, Kipar immagina intanto dall’area dei nuovo centro congressi verso il terrapieno di Barcola. – Intervistati ANDREAS KIPAR (ARCHITETTO PAESAGGISTA) (Servizio di Marco Stabile)


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