17/09/2021 BIBIONE – Torniamo a parlare di quanto accaduto a Bibione. Gli agenti della dia si fingevano turisti e in un anno sono riusciti a monitorare i movimenti, spesso cruenti, dei camorristi nei confronti degli ambulanti. || Mentre si svolgono gli interrogatori, emergono sempre più dettagli sul modus operandi di Pietro D’Antonio, ora in carcere a Trieste, e dei i suoi complici prima del blitz della Dia e della guardia di finanza a Bibione. La procura ha deciso di intervenire tempestivamente per dare un segnale alla popolazione e agli ambulanti che si erano opposti al volere di D’Antonio, boss del gruppo. In un anno sono stati pedinati dagli uomini della Dia che fingevano di essere turisti, hanno visto tutto: dal blitz con i camion dei D’Antonio per bloccare la strada e impedire il mercato, alle ricognizioni organizzate per mettere paura agli ambulanti che si opponevano. È dalle intercettazioni e dai pedinamenti che emerge la volontà di appropriarsi del territorio per imporre le proprie direttive sull’assegnazione dei posti al mercato di Bibione. Non è, però, mai arrivata nessuna denuncia, gli ambulanti avevano troppa paura. (Servizio di Ilaria Marchiori)


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