21/09/2021 RUBANO – Prima di compiere l’omicidio della figlia e suicidarsi Stellio cerqueni ha scritto una lettera al nipote Michele che non aveva mai consociuto spiegando perchè odiava i suoi genitori || All’interno del diario in cui raccontava l’odio per la figlia Dorjana anche una lettera indirizzata al nipote Michele. Stellio Cerqueni, l’88enne di Monfalcone che venerdì ha ucciso la figlia nel giorno del suo 60esimo compleanno e poi si è suicidato, si rivolge al ragazzo che ha visto solo una volta e racconta la sua versione. Una versione carica di rancore per la figlia e per il genero accusati di avergli portato via dei soldi dopo il fallimento della loro attività negli anni ottanta. Dunque il movente dell’omicidio e sucidio è da ricondurre esclusivamente al denaro. La ricostruzione fatta da Stellio Cerqueni e completamente folle e distorta – sostiene il nipote Michele – che non ha ancora letto il diario perchè sequestrato dai carabinieri, ma che ha sempre definito il nonno una persona piena di odio e rancore e poco equilibrata. I genitori si era spsoati alla fine degli anni ’80 Dorjana aveva fatto da madre anche ai figli che il marito aveva avuto dalla moglie morte in giovane età, poi era nato Michele. Una famiglia felice, che però Stellio Cerqueni aveva sempre detestato accusando la figlia e il genero di averlo lasciato in miseria. Venerdì l’88enne partito da Monfalcone armato aveva messo in atto il suo folle piano. Quando la figlia è uscita in strada le ha sparato alle spalle e poi alla nuca poi dopo aver fatto qualche passo si è tolto la vita, il suo intento era quello di lasciare i soldi alla seconda moglie che è malata. Oggi l’autopsia, un atto formale, ma necessario prima di restituire le salme ai famigliari. (Servizio di Valentina Visentin)


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