22/09/2021 – Come arrivano, all’Università, le matricole di quest’anno, reduci da diciotto mesi di didattica in presenza e a distanza? Non è un problema, beninteso: ma si tratta di una condizione che l’Università segue con estrema attenzione. || L’Anno Accademico 2021/2022 vedrà l’ingresso di studenti reduci da un anno e mezzo di didattica in presenza e a distanza. Matricole che non potranno non aver risentito di tale situazione, col rischio che tutto ciò si riverberi quantomeno nei primi mesi del loro percorso universitario.Secondo il rettore Di Lenarda, però, il primo banco di prova sarà rappresentato dagli esami di ammissione ai corsi a numero chiuso. E il discrimine, se così si può dire, sarà rappresentato dall’esame di maturità: quello di quest’anno, per forza di cose, appare meno significativo rispetto a quello precedente.Se non affrontato con attenzione, sottolinea il rettore, c’è il rischio che la differente condizione degli studenti possa non essere priva di ripercussioni; pertanto l’Università segue non tanto con preoccupazione quanto con la dovuta attenzione, l’evolversi della situazione. – Intervistati prof. roberto di lenarda (rettore universita’ di trieste) (Servizio di Umberto Bosazzi)


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