TELEQUATTRO | Medianordest

TRIESTE | MAFIA NON RADICATA A TRIESTE MA FARI PUNTATI SU PORTO E FONDI PNRR

23/09/2021 TRIESTE – La direzione investigativa antimafia ha diffuso la sua relazione sul secondo semestre dell’anno scorso, rilevando come l’infiltrazione della criminalità di stampo mafioso nella nostra regione non sia ancora un fenomeno radicato ma comunque da tenere sotto controllo. || La mafia a Trieste non è radicata in modo stabile, ma più volte in questi anni si è manifestata la presenza di sodalizi della criminalità campana impegnati in tentativi di riciclaggio e traffico di droga. E’ quanto emerge dalla relazione della Direzione Investigativa Antimafia sul secondo semestre del 2020. Osservato speciale, come sempre negli ultimi anni, lo sviluppo del nostro porto che, con l’ampliamento delle banchine e la realizzazione della piattaforma logistica, potrebbe far gola alle organizzazioni mafiose. La relazione invita tutti gli attori istituzionali interessati a mantenere alta l’attenzione per prevenire e contrastare “probabili tentativi di infiltrazione illecita del comparto”. E’ questo il punto critico sottolineato anche dal procuratore distrettuale antimafia Antonio De Nicolo che indica nella trasformazione del porto e più in generale negli investimenti di capitali sempre più consistenti, anche nell’ottica del rilancio dopo la pandemia, un possibile bersaglio degli appetiti criminali. Ingente nel semestre la quantità di merce contraffatta sequestrata in porto. In generale ad attrarre le varie mafie in Friuli Venezia Giulia contribuiscono le risorse economiche presenti e la posizione geografica. Secondo De Nicolo occorre anticipare i problemi che possono essere causati dall’inserimento di capitali illeciti, soprattutto considerando la crisi in cui versano molte piccole e medie imprese dopo la pandemia. La regione poi è il naturale punto d’accesso dei migranti sulla rotta balcanica, e la relazione ricorda alcune importanti operazioni di contrasto al traffico di esseri umani, una su tutte quella terminata a novembre 2020 tra polizie slovena e italiana. Rilevato negli ultimi anni anche il traffico illecito di prodotti petroliferi con truffe all’erario. (Servizio di Laura Buccarella)


videoid(JeXlpAgUQ-A)finevideoid-categoria(tg)finecategoria

Exit mobile version