07/10/2021 TRIESTE – Unire scienza e innovazione, tradizione e sostenibilità: questi i temi al centro dell’evento di oggi al Sea Summit Barcolana, dedicato ai “mestieri del mare” || Economia “blu” e mestieri del mare. Ovvero come indirizzare la nuova generazione verso impieghi capaci di unire scienza e innovazione, passione per il mare, tradizione e sostenibilità. Di questo si è parlato nell’appuntamento del Barcolana Sea Summit dedicato al progetto di orientamento al mondo del lavoro “Barcolana Job”. Tra i numerosi relatori, il navigatore solitario Ambrogio Beccaria, atleta laureato in Ingegneria nautica che in mezzo all’oceano si sente a suo agio come a casa propria e che studia instancabilmente soluzioni per la riduzione della plastica monouso e l’introduzione di energie rinnovabili per una navigazione più ecosostenibile. Gli abbiamo chiesto quale consiglio darebbe ai giovani che vogliono trasformare la propria passione in una professione. AMBROGIO BECCARIA navigatoreAll’appuntamento, le numerose aziende coinvolte hanno presentato le proprie attività per la protezione, la conservazione e la rigenerazione del mare e degli ecosistemi acquatici. In precedenza, sul fronte scientifico, gli interventi degli esperti dell’Università di Trieste, dell’Ogs, dell’ISPRA e del CNR, esploratori e ricercatori hanno fatto il punto sullo stato di salute del Mare Mediterraneo, con uno sguardo anche alla linea del litorale. Un dato su tutti: se una spiaggia è considerata pulita quando ha meno di 20 rifiuti in 100 metri lineari, sulle spiagge italiane arriviamo anche a 300 oggetti ogni 100 metri. Il Barcolana Sea Summit prosegue fino al 9 ottobre con appuntamenti di respiro internazionale. Sul sito della Barccolana tutte le informazione per partecipare in presenza ai lavori – Intervistati AMBROGIO BECCARIA (NAVIGATORE) (Servizio di Laura Buccarella)


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