27/10/2021 TRIESTE – Nuove sfide per il trasporto pubblico locale del Friuli Venezia Giulia: se n’è discusso stamani, alla presentazione di uno studio dell’European House Ambrosetti. E Trieste Trasporti risponde con l’autobus elettrico. || Trieste Trasporti avvierà una linea a trazione elettrica lunga 18 chilometri, che attraverserà l’intera città lungo la direttrice nord-sud e vedrà impegnati autobus della lunghezza di dieci metri: l’amministratore delegato Aniello Semplice non lo dice, ma per lui parla il comunicato riassuntivo dello studio commissionato da Arriva Italia, che gestisce le aziende di trasporto locale consorziate in TPL, all’European House Ambrosetti, presentato stamani.Dunque Trieste Trasporti si prepara ad affrontare le sfide, e le opportunità cui accenna lo studio puntando molto su un aspetto.Lo studio, da un lato fotografa un esistente del tutto positivo: con un parco autobus più giovane rispetto alla media italiana, un tasso di pendolarità che coinvolge il 60% della popolazione, investimenti complessivi per 180 milioni di euro in arrivo grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e prospettive di recupero post-pandemia stimate attorno al miliardo e duecento milioni di euro fino al 2026Ambrosetti si è però anche concentrata su un futuro, che è alle porte e che presenta, nella transizione ecologica e digitale, gli asset più strategici.In tal senso, Costa sottolinea un dato più specifico per il Friuli Venezia Giulia, da cui partire soprattutto per far sentire da subito gli utenti, parte integrante di un futuro che è già alle porte. – Intervistati aniello semplice (amministratore delegato trieste trasporti), LORENZO TAVAZZI (partner the european house ambrosetti), ANGELO COSTA (amministratore delegato arriva italia) (Servizio di Umberto Bosazzi)


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