29/10/2021 AQUILEIA – Oggi ad Aquileia, le celebrazioni per il Centenario del viaggio verso Roma della salma del Milite Ignoto. Un momento di coesione fra il paese, che deve ritrovare, secondo il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, lo spirito di collaborazione e rispetto anche fra le generazioni. || Il sorvolo delle Frecce Tricolori, nel momento in cui una corona d’alloro veniva deposta, al Cimitero degli Eroi è stato il momento più toccante della cerimonia che oggi ad Aquileia ha commemorato, a cent’anni di distanza, la partenza del Milite Ignoto verso Roma.Dalla stazione di Cervignano, un treno storico ha ripercorso, trasportando la bandiera che allora ne avvolse la salma, quel viaggio che, per gli italiani, rappresentò una sorta di funerale collettivo: com’è noto, le spoglie furono scelte da Maria Bergamas, nata a Gradisca, fra dieci feretri, nella Basilica di Aquileia: un dato che ancora l’intera vicenda alle nostre terre come fra l’altro è giusto che sia. Fu, fra l’altro, un momento che servì a stringere gli italiani attorno alla nazione, come oggi ha inteso sottolineare il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.Presente anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, oggi dunque si è voluto ancora una volta cementare il legame fra queste terre e la madrepatria, legame per il quale si è combattuto, legame in nome del quale molti, troppi, perdettero la vita: un legame che non può essere spezzato. E la presenza, alle cerimonie, di molti giovani e bambini, fa guardare con ottimismo al futuro, pur se in un momento in cui il paese appare diviso.Il centenario del Milite ignoto sarà ricordato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, il prossimo 3 novembre, sarà ad Aquileia per una visita in forma privata. – Intervistati MASSIMILIANO FEDRIGA (presidente regione FVG) (Servizio di Umberto Bosazzi)


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