10/11/2021 TRIESTE – Oltre 200 contagio a causa dei cortei. “Stiamo vivendo il più grande cluster della storia pandemica in FVG” dice il presidente Fedriga, preoccupato per la possibile zona gialla che potrebbe diventare arancione. Intanto il Viminale fa partire le nuove regole sulle manifestazioni || “Per colpa delle manifestazioni abbiamo avuto il più grande cluster della storia della pandemia in Friuli Venezia Giulia”. E’ la preoccupazione manifestata dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga. “Il problema di queste manifestazioni – ha detto Fedriga – non è solo il virus che si è diffuso tra alcuni partecipanti, ma anche i messaggi deleteri che sono stati lanciati: perché non sono messaggi no Green Pass, ma prettamente no vax”.Ora il focolaio derivante dai cortei ha raggiunto oltre 200 contagi: un dato questo probabilmente anche sottostimato, potrebbero essere molti di più. In replica ai dati ufficiali arriva però la risposta del Coordinamento No Green Pass Trieste: “non sono le manifestazioni all’aperto le prime cause dei focolai – recita la nota – ma i tagli alla sanità e alla medicina territoriale e la non risoluzione di problematiche quali il sovraffollamento delle classi scolastiche e dei trasporti”.Intanto, in vista delle nuove manifestazioni annunciate, il sottosegretario all’interno Carlo Sibilia ha fatto sapere che la circolare che sancisce la stretta sui cortei è pronta ed è in arrivo sui tavoli di prefetti e questori. In ogni caso, ha fatto sapere Sibilia, le regole sono in vigore già da oggi. Niente manifestazioni nei centri storici e da svolgersi in modalità sit-in. In ogni caso, in virtù delle proteste organizzate nei fine settimana la circolare sarà analizzata nei vari comitati di ordine e sicurezza pubblica con la partecipazione dei sindaci interessati.In Friuli Venezia Giulia il prossimo corteo è stato annunciato per la giornata di sabato a Gorizia, mentre una manifestazione anti-Green pass si svolgerà domenica a Trieste. Ma il sito comunicato è piazza Ponterosso: a rigor di logica in pieno centro storico. In merito a questo la Questura di Trieste fa sapere che “se sarà possibile o meno fare il sit-in in Ponterosso (in quanto logicamente ritenuto centro storico) deciderà il comitato ordine e sicurezza convocato per i prossimi g (Servizio di Gianluca Paladin)


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