23/11/2021 – Stefano Puzzer contrattacca: partiranno denunce nei confronti di chi ordinò lo sgombero del Porto, lo scorso 18 ottobre. Ma il leader el Coordinamento 15 ottobre ne ha anche per il presidente del Porto. “D’Agostino – ha detto – minaccia di dimettersi quando gli fa comodo”. || Se non è un contrattacco, poco ci manca. Questo pomeriggio, Stefano Puzzer, ricostruendo la sua verità in merito ai fatti che hanno preceduto, e seguito, i tre giorni più lunghi della storia recente del Porto di Trieste, ovvero quanto accaduto in seguito alle proteste No Green Pass, si è tolto più di un sassolino dalla scarpa. Chiamando in causa anche lo stesso presidente dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino (“minaccia di dimettersi quando gli fa comodo”, è il succo dell’attacco), soprattutto dopo la ricusazione del Clpt da parte della Torre del Lloyd. In sostanza accusandolo di aver fatto poco per garantire la sicurezza dello scalo all’affacciarsi della pandemia. Puzzer ha annunciato inoltre che partiranno denunce nei confronti di tutti i soggetti che hanno permesso il drammatico sgombero dello scalo.I portuali, ha annunciato poi Puzzer, non lasceranno solo Fabio Tuiach e sono pronti a garantirgli un sostegno legale, ma non solo, fino a quando non sarà reintegrato.Si coglie, nelle parole del leader del Coordinamento 15 ottobre, una sorta di sindrome da accerchiamento che in ogni caso non sembra affatto domarne lo spirito battagliero.Infine, commentando il rifiuto a parte di Mitja Gialuz rispetto alla richiesta di un confronto con gli ispirato dell’Appello a Trieste, Puzzer ne ha sottolineato l’atteggiamento sprezzante. – Intervistati stefano puzzer (coordinamento 15 ottobre) (Servizio di Umberto Bosazzi)


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