24/11/2021 TRIESTE – Il CLPT intende fare chiarezza una volta di più rispetto la propria posizione e attività come sindacato all’interno del Porto, anche a seguito della loro estromissione dai rapporti con l’Autorità Portuale. Il sindacato dei portuali non fa drammi e dichiara che andrà dritto per la propria strada, sentendosi però vittima di una rappresaglia per lo sciopero del porto del 18 ottobre || Il CLPT tira dritto senza sentirsi granché scalfito dalla presa di posizione dell’Autorità Portuale che nei giorni scorsi ha ufficialmente disconosciuto il coordinamento in virtù, riporta l’Authority, della violazione di alcuni punti del Protocollo d’Intesa sottoscritto nel luglio dello scorso anno. Una decisione presa come diretta conseguenza della manifestazione in Porto del 18 ottobre scorso, per cui però il CLPT non intende raccapezzarsi più di tanto, anzi, intende proseguire con la propria attività .Il contesto a questo punto diventa, per così dire, nervoso: le parti proseguiranno ognuno per la propria strada con rapporti incrinati e un dialogo che sicuramente non sarà agevole. Ma il CLPT al contempo rimarca che una situazione di non riconoscimento del sindacato è proseguita per diversi anni e che quindi adesso non sarà così diverso da allora – Intervistati SEBASTIANO GRISON (PRESIDENTE CLPT) (Servizio di Bernardo Gulotta)


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