01/12/2021 TRIESTE – Un farmaco innovativo è stato utilizzato al Burlo per curare un bambino affetto dalla sindrome dell’intestino corto. Il trattamento permette di evitare il ricorso alla nutizione parenterale. || Il reparto di Gastroenterologiadell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo”, diretto dalladottoressa Grazia Di Leo, ha recentemente utilizzato il farmacoinnovativo Teduglutide, prescritto finora solo in altri due casipediatrici in Italia e approvato solo recentemente dall’Aifa, suun bambino di soli otto anni. Lo rende noto l’Istituto,spiegando come la possibilità di intraprendere questotrattamento è “una grande opportunità lungo la strada perindividuare soluzioni che permettano ai pazienti di superare unasindrome così invalidante”. L’intestino corto, che colpisce un centinaio di pazienti intutta Italia, è una sindrome dovuta a malformazioni intestinalicongenite, anomalie della motilità intestinale e resezionidell’intestino e normalmente è curata attraverso la nutrizioneparenterale domiciliare (nutrizione quotidiana che avvieneattraverso una vena profonda). La terapia farmacologica con ilTeduglutide può permettere la sospensione della nutrizionevenosa ed essere un’alternativa al trapianto di intestino.”Finora in Italia – chiarisce la dottoressa Di Leo – sono statitrattati solo un paio di bambini, tutti di età maggiore delbimbo curato da noi e tutti in centri pediatrici italiani superaffermati. Solo pochi centri autorizzati in Italia possonoprescrivere questo farmaco e seguire l’iter clinico del piccolopaziente. Il trattamento con il Teduglutide permette la crescitadell’intestino in tutte le sue parti e funzioni con possibilitàdi interrompere la nutrizione parenterale o di riduzione deigiorni di trattamento. Siamo fieri – conclude – di poter avviarei pazienti a una cura che rappresenta una sinergia fra cura,ricerca, innovazione medica ed esperienza clinica nel campo dipatologie rare e difficili anche in età pediatrica”. L’eccezionalità di questo traguardo, secondo quanto spiegatodagli esperti della Gastroenterologia dell’Irccs, è legata alfatto che il 15-20 % dei bambini con sindrome dell’intestino (Servizio di Umberto Bosazzi)


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