02/12/2021 TRIESTE – 5mila posti barca a rischio di non ottenere più la proroga oltre il 2023 in Fvg: è l’effetto della sentenza del consiglio di stato sull’applicazione della direttiva europea Bolkestein. || Più di 5mila degli oltre 16mila posti barca in regione sono a rischio dopo lasentenza del Consiglio di stato che di fatto annulla le concessioni demaniali prorogate d’ufficio, non più possibilidopo il 2023. Asubire ripercussioni sarebbero vari circoli nautici e di canottaggio, scuole di vela e associazioni dilettantistiche con pontili e ormeggi, cantieri nautici porticcioli minori e aree di rimessaggio. Secondo quanto prevede la direttiva europea Bolkestein, per le concessioni è necessaria una gara, quindi non si può procedere a proroghe come fatto finora. La Regione aveva varato una norma con la quale si consentivano proroghe non in automatico ma solo su domanda e in assenza di concorrenti. La norma è statapoi impugnata dal governo e infine cassata, ma la Regione, spiega l’assessore al Demanio Sebastiano Callari, ritiene che le concessioni prorogate al 2033 in base a quella legge rimarranno valide, dal momento che la legge regionale rispettava i criteri di trasparenza previsti dall’Europa. Ma tutti i posti barca per i quali non è stata seguita questa strada, oltre 5000 in regione, sono effettivamente a rischio. Ora attendiamo norme certe per lo svolgimento delle gare – spiega l’assessore – e devono arrivare in tempi brevi perché si è creato un pericoloso vuoto normativo. L’auspicio è che l’intrevento del governo semplifichi la materia e che recepisca l’indicazione della sentenza sulla possibilità di ottenere risarcimenti per quei gestori che, perdendo la gara, dimostrino però di aver fatto investimenti sull’area concessa. (Servizio di Laura Buccarella)


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