03/12/2021 TRIESTE – Tutto pronto al “Verdi” per la prima de “IL barbiere di Siviglia”: l’opera di Gioacchino Rossini torna a Trieste per la quarantaduesima volta. || Se mai, nella storia della lirica, vi sia un’opera che al solo nominarla induce al sorriso, essa è di certo “Il barbiere di Siviglia”.Composta da Gioacchino Rossini nel 1816, l’opera torna al Teatro Verdi (dove è stata programmata già 41 volte, a partire dal 1818), dal questa sera e fino all’11 dicembre, un un nuovo allestimento curato dalla stessa Fondazione.“Il barbiere di Siviglia”, che racconta i maneggi del conte di Almaviva per impalmare la bella Rosina sottraendola dalle grinfie del tutore don Bartolo, conobbe un successo immediato dopo la seconda rappresentazione: la prima fu contestatissima perché di fatto esisteva già un “Barbiere”, musicato da Paisiello e che di fatto quasi scomparve in seguito all’esito della versione rossiniana, considerata l’opera buffa per antonomasia.Francesco Quattrocchi dirigerà l’orchestra del Teatro Verdi (coro affidato a Paolo Longo), regia e scenografie di Massimo Luconi.Nel ruolo del conte d’Almaviva (primo cast), Antonino Siragusa.Repliche sabato 4, martedì 7 e giovedì 9 dicembre alle 20.30, domenica 5 e sabato 11 dicembre alle 16.Nessuna limitazione, nemmeno transitoria, nell’accesso a spettacoli​, per chi è guarito dal Coronavirus da meno di 6 mesi o si è sottoposto a vaccinazione entro i 12 mesi precedenti. In attesa dell’aggiornamento informatico che, a livello nazionale, porterà al rilascio del “super Green Pass” digitale con relativo Qr code, servirà esibire all’ingresso il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione cartacea. Resta in vigore l’obbligo di indossare la mascherina ffp2 o ffp3 durante tutto lo spettacolo. – Intervistati FRANCESCO QUATTROCCHI (DIRETTORE D’ORCHESTRA), antonino siragusa (“il conte d’almaviva”) (Servizio di Umberto Bosazzi)


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