13/01/2022 TRIESTE – Dal primo gennaio la quarantena preventiva, disposta a seguito di contatti con casi positivi al covid-19, non è più assimilabile alla malattia. I sindacati chiedono immediati correttivi || Dal primo gennaio 2022, per i lavoratori che hanno avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19 e che devono effettuare la quarantena, non è previsto il riconoscimento dell’indennità di malattia da parte dell’INPS. Il tutto per effetto della modifica del quadro normativo che concerne la quarantena, con l’introduzione dell’auto-sorveglianza e la differenziazione rispetto chi ha fatto e quando il vaccino, oltre alla valutazione se il contatto positivo sia stato ravvicinato, quindi contatto stretto, o meno. In tutto questo però rimane in piedi il congedo parentale, fino al 31 marzo.La mancata equiparazione dello status di malattia alle persone in quarantena preventiva ha ricadute prettamente economiche sulle famiglie nonché situazioni noiose e complesse che riguardano le assenze da lavoro. In questo caso è il fronte sindacale ad alzare la voce chiedendo immediati correttivi. – Intervistati MICHELE PIGA (SEGRETARIO GENERALE CGIL TRIESTE), ANTONIO RODA’ (SEGRETARIO UILM TRIESTE E GORIZIA) (Servizio di Bernardo Gulotta)


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