13/01/2022 TRIESTE – Caso Liliana Resinovich. L’incrocio degli esami tossicologici con gli eventuali farmaci assunti dalla donna e l’esito dell’esame del DNA raccolto sui sacchi neri delle immondizie in cui era avvolto il corpo, rappresentano per gli investigatori i due elementi chiave per chiarire l’origine della morte della 63enne ed eventuali responsabilità di altre persone nel decesso. – Intervistati SEBASTIANO VISINTIN (MARITO DI LILIANA RESINOVICH), GRAZIELLA (DAL TG DI TELEQUATTRO DEL 12 GENNAIO) (Servizio di Marco Stabile)


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