09/03/2022 TRIESTE – Il centrodestra locale ritiene che, secondo una norma dello statuto comunale, il referendum sulla cabinovia non può esser accolto in quanto l’opera era presente nel programma del sindaco. I dettagli li ha spiegati il capogruppo della Lista Dipiazza Roberto Cason || Il centrodestra comunale ritiene che sia abbastanza improbabile che la richiesta di referendum da parte del fronte dei contrari alla cabinovia venga accettata.Tutto questo in virtù dell’articolo 8 dello statuto comunale che al punto 2 recita: i quesiti referendari debbono riguardare materie di competenza consiliare con esclusione: dei bilanci, degli indirizzi politico-amministrativi di carattere generale risultanti da piani e programmi… Il capogruppo della Lista Dipiazza in consiglio comunale ha ripreso questo aspetto evidenziando che la cabinovia, o ovovia per altri, è inserita in uno dei tanti documenti del PUMS, il piano urbano della mobilità sostenibile, e quindi non potrebbe esser soggetta a referendum. – Intervistati ROBERTO CASON (CAPOGRUPPO LISTA DIPIAZZA IN CONSIGLIO COMUNALE) (Servizio di Bernardo Gulotta)


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