TRIESTE – PORTO FRANCO E ALLEGATO OTTAVO: PATUANELLI ‘PRESTO LA SOLUZIONE’ || “Ritengo un must del secondo mandato del presidente D’Agostino al vertice dell’autorità portuale il
riconoscimento dello status del porto di Trieste come porto franco internazionale e delle prerogative previste dall’allegato ottavo”. A mettere sul tappeto il tema del porto franco e dell’allegato ottavo del Trattato di Pace, e di conseguenza della possibilità di fare “trasformazione industriale” in punto franco a Trieste, con i vantaggi del caso, è stato il capitano Fabrizio Zerbini, presidente di TMT (società che gestisce il molo settimo di Trieste). “Obiettivo in cima alla lista” per probabile secondo mandato del presidente dell’authority Zeno D’Agostino – come è stato sottolineato nel corso dell’interessante videoconferenza organizzata da Roberto Cosolini, consigliere regionale del Pd e già sindaco di Trieste – anche se, nella stanza dei bottoni a Roma, chi deve spingere per l’intesa è il ministro alle Infrastrutture, il triestino Stefano Patuanelli. “Ne parliamo di continuo, ormai è un tema noto anche al Consiglio dei ministri – ha spiegato Patuanelli – anche l’altra sera quando abbiamo approvato il testo relativo all’operazione della piattaforma logistica, la questione è tornata alla ribalta per qualche minuto. C’è un dibattito molto acceso su questo e sono convinto che si arriverà abbastanza rapidamente alla soluzione definitiva del problema”. (Servizio di Marco Stabile)


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