TRIESTE – FVG IN ZONA ARANCIONE, LE REAZIONI DEL GIORNO DOPO: ‘NON CE LO ASPETTAVAMO’ || La reazione il giorno dopo la notizia del Friuli Venezia Giulia scivolata in zona arancione. Basta caffè al bar, solo asporto o servizio a domicilio. Nessuno spostamento da comune a comune, tanto meno da regione a regione, se non per necessità contemplate nell’autocertificazione compilata: stato di necessita, criteri di urgenza, piuttosto che motivi di lavoro. Queste le novità principali che incidono sul sistema economico e sulle abitudini e attività delle persone.
Un colpo duro per tanti cittadini che già avevano tremato dopo le limitazioni dell’ultima ordinanza, specialmente per i locali. Ora, però, il colpo di grazia: chiusura 7 giorni su 7 e, quindi, tornando al tema più strettamente economico, ci si chiede se riusciranno a organizzarsi bar e locali per riuscire a sopperire ai mancati guadagni, tramite il servizio di domicilio e asporto.
Tra chi ci ha risposto che è già organizzato e chi, invece, forse, non ci riuscirà, comunque il mancato guadagno non verrà certo sopperito da qualche caffè o panino da asporto.
Più varia in tal senso l’opinione dei cittadini intervistati in centro a Trieste, che, per strada, hanno manifestato sentimenti contrastanti. Alcuni hanno dichiarato di adeguarsi senza problemi. Ad altri pesa, invece, l’incidenza così profonda di queste normative sulle proprie abitudini. (Servizio di Gianluca Paladin)


videoid(u6mULoXNbqo)finevideoid-categoria(tg)finecategoria