TRIESTE – FESTA PER L’ADDIO ALLA ZONA GIALLA A BASOVIZZA: SANZIONATI || Che Basovizza fosse la tana dei triestini per le libagioni festive non è una novità. Ieri sera, però, la frazione carsica nota per il prosciutto arrosto – la coscia infornata dopo aver provato il trattamento riservato al crudo – é diventata il teatro di una festa per dare l’addio alla zona gialla nella sede della locale associazione culturale. Non certo un “rave” ma sicuramente un’idea poco consona e totalmente in contrasto con le regole anti Covid. L’assembramento formato cenone con abbondanti dosi in tavola di terrano, vitovska, pesce, carni, e salumi è andato in scena a meno di un chilometro dalla locale stazione dei carabinieri che, accortisi del festino illegale, hanno coinvolto anche i colleghi di Aurisina e Opicina e sono intervenuti trovandosi di fronte una ventina di commensali con il bicchiere in mano, la musica ad alto volume e senza l’ombra di mascherine addosso. Al netto della sanzione per l’organizzatore e il gestore del circolo, ciò succede proprio a Basovizza: frazione carsica di Trieste dove un vasto focolaio di Covid ha costretto a letto, o addirittura in ospedale, una frotta di residenti. Le malelingue sostengono, peraltro, a causa di una persona uscita erroneamente dalla quarantena. Insomma piove sul bagnato e non sono certo gocce di Malvasia, ma potenziali nuovi contagiati. Purtroppo, c’è davvero poco da ridere. (Servizio di Marco Stabile)


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