TRIESTE – SPOSTAMENTI FRA COMUNI, CONFARTIGIANATO: MEGLIO RAGIONARE SU TERRITORI PIU’ VASTI || “Ci si può spostare fra comuni limitrofi”, purché alla base di tale necessità vi siano motivi validi”: Questa in sintesi la risposta, da parte della Prefettura, ad una lettera in cui Confartigianato chiedeva più informazioni in merito alla possibilità di spostamenti, fra Comuni, per ragioni collegate ad un certo numero di servizi che un comune, magari piccolo, è in grado di offrire ai propri abitanti. Le condizioni cui fa pertanto riferimento il direttore generale di Confartigianato Enrico Eva sono sostanzialmente tre: che sul territorio di un comune non esista quel tipo di servizio, che il tipo di servizio non sia quello necessario, oppure ancora che vi sia una notevole convenienza economica. Spetterà al cittadino, che, per esempio, non trovasse all’interno del suo comune un’officina attrezzata per risolvere un determinato problema alla propria autovettura, dimostrare una di tali esigenze. Secondo Eva, non completamente soddisfatto dalla risposta ricevuta, si poteva affrontare la questione da un punto di vista, come dire?, più ampio. In conclusione, il direttore generale della Confartigianato accenna al Natale: ammettendo che, ora come ora, risulta troppo presto per affrontare un tema per il quale è necessaria un’assoluta cautela. (Servizio di Umberto Bosazzi)


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