TRIESTE – CARENZA VACCINI, I FARMACISTI: SPETTAVA AL GOVERNO ACQUISTARE PIU’ DOSI || Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti Marcello Milani conferma quanto, da tempo, è segnalato dai medici di famiglia, e anche da alcuni telespettatori: le scorte di vaccini anti-influenzale non sono sufficienti.
La responsabilità risale, secondo la ricostruzione di Milani, al Ministero della Salute che, lo scorso giugno, non aveva prelazionato un numero sufficiente di vaccini. Per tutta una serie di ragioni, la richiesta, che si basava sui quantitativi ordinati negli anni scorsi, si è dunque rivelata insufficiente. Quest’anno infatti è stata allargata la fascia anagrafica delle persone ritenute a rischio (scesa da 65 a sessant’anni), e molti hanno deciso di vaccinarsi per paura del CoronaVirus.
C’è infatti anche questo aspetto da tenere presente: nella ridistribuzione delle nuove dosi nel frattempo richieste e messe a disposizione delle regioni e, conseguentemente, delle azienda sanitarie, si è deciso di privilegiare quelle che sono rimaste più indietro, e più penalizzate, ad esempio la Lombardia.
Al momento, in ogni caso, Asugi che sta procedendo con le nuove distribuzioni ai medici di medicina generale nel momento in cui le scorte vengono ad essere a sua disposizione, ha deciso di prolungare la campagna vaccinale.
Resta ora da capire se, e come, quanto accaduto a livello nazionale, con le annesse ripercussioni locali, potrà servire per allestire meglio la campagna vaccinale contro il CoronaVirus. C’è tempo, prima di pensare ad una campagna di massa, ma quest’esperienza dovrebbe insegnarci che è il caso di muoversi presto, e seriamente. (Servizio di Umberto Bosazzi)


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