TRIESTE – LA VIRTUS PIEGA L’ALLIANZ AL RITORNO IN CAMPO DOPO UN MESE E MEZZO || L’importante era tornare al basket giocato dopo oltre un mese e mezzo. Scontato dire che farlo con la corazzata Virtus Bologna fosse una montagna troppo alta da scalare dopo i tanti casi di Covid nel gruppo che hanno evidentemente messo a dura prova la condizione fisica dei ragazzi di Dalmasson. Lasciati in tribuna Da Ros e Upson, il quintetto della ripartenza recita: Laquintana, Doyle, Alviti, Grazulis, Udanoh. La partenza dei biancorossi è da “polveri bagnate” con tante conclusioni fuori misura. I bolognesi, invece, si appoggiano alla muscolarità sotto canestro, condita da abbondanti dosi di centimetri extra, confezionando il +8 dopo quattro minuti. Grazulis è il primo a muovere la retina ma le palle perse continuano a fioccare, Pajola confeziona il +13 ospite sul 7-20. E con la prima sirena la Pallacanestro Trieste rifiata, dopo il battesimo di fuoco.
Dopo la tripla del +16, sempre scoccata da Pajola, Trieste rivede in campo Cavaliero che innesca subito il contropiede e la poderosa schiacciata con fallo di Henry. La classica azione che scuote una squadra, ma la Virtus ha una marcia diversa. I rimbalzi sono tutti degli ospiti e Hunter, Weems e Gamble ne approfittano a ripetizione. Sul +22 il match sembra già chiaramente segnato. Dalmasson trova energie in Doyle, che piazza un paio di conclusioni, e prova pure ad affidarsi alla zona. Hunter e soci però mantengono il margine, chiudendo metà gara sul 25-43.
Il lungo argentino Marcos Delia è chiaramente il migliore per l’Allianz nel secondo tempo (chiuderà con 13 punti e 4 rimbalzi). E’ lui a segnare 5 punti in fila ridando speranza ai padroni di casa, ma Gamble – sul fronte opposto – continua ad essere un rompicapo irrisolvibile in area.
Trieste prova ancora scampoli di zona per contrastare la fisicità di elementi come Gamble e Abbas ma la Virtus è in controllo. E’ Alviti a limare il margine esterno con 2 bombe che portano Trieste al 42-59. Il massimo sforzo viene prodotto nel finale sull’asse albiceleste Fernandez – Delia. Le combinazioni vincenti tra play e pivot portano i biancorossi sul -13. Ma gli sforzi profusi in campo dopo quasi 50 giorni di stop mostrano le energie limitate della squadra. Coach Djordjevic, tornato al timone ma ancora privo della stella Belinelli ai box per un problema fisico, si affida per Gamble e Weems per chiudere la pratica sul 60-77. Ora l’imperativo per l’Allianz è recuperare forma, confidenza con il campo ed equilibri di gioco. (Servizio di Marco Stabile)


videoid(wyQPX6jU6DM)finevideoid-categoria(tg)finecategoria