TRIESTE – SCIACALLO DORATO CATTURATO SUL CARSO E DOTATO DI COLLARE SATELLITARE || Lo sciacallo dorato è ormai un carnivoro di casa sul Carso triestino e goriziano. Una specie diventata oggetto di studio da parte dei ricercatori dell’Università di Udine che, nella notte di domenica 20 dicembre, nei pressi di Doberdò del Lago, hanno catturato Pepe: un canis aureus maschio di circa 2 anni di età e del peso di 13 chili.
L’animale ha fatto scattare la trappola in legno a chiusura automatica attivando i dispositivi d’allarme. In breve tempo in team di ricerca è arrivato sul posto sincerandosi delle condizioni dello sciacallo. Il veterinario lo ha sedato per poi effettuare una visita approfondita, completa di prelievo del sangue. Dunque Pepe è stato munito di radiocollare satellitare, utile a rilevare i suoi spostamenti, e liberato. Si tratta del quinto esemplare del genere munito dello speciale dispositivo dal 2019 da parte dei tecnici dell’ateneo friulano. I segnali inviati dal radiocollare saranno importantissimi per tracciare la vita dell’animale, la sua ecologia spaziale e i suoi sistemi di nutrizione. Si tratta di una specie fortemente minacciata dall’alta mortalità causata dagli investimenti stradali. Gli sciacalli vivono in branchi di 5-6 individui, sono stati avvistati in Regione per la prima volta nel 1984 (il loro arrivo viene fatto risalire alla zona della Slavonia), ed ad oggi si contano circa tra i 100 e i 150 individui che popolano i boschi della Venezia Giulia. (Servizio di Marco Stabile)


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