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TRIESTE | RAGAZZE MOLESTATE IN VIALE E ALLA LUMINOSA: ARRESTATO UN MIGRANTE AFGHANO

13/02/2024 TRIESTE – Due molestie sessuali ravvicinate nel giro di poche ore ai danni di due ragazze: il primo episodio è avvenuto nell’atrio di un condominio di Viale XX settembre, il secondo, il giorno dopo, a bordo di un bus della line 21. Autore delle violente un 22enne afghano richiedente asilo || Doppia molestia sessuale nel giro di due giorni: l’autore dei fatti è un ragazzo afgano di 22 anni senza fissa dimora e richiedente protezione internazionale, che è stato arrestato e portato in carcere in custodia cautelare.Il primo episodio risale alla sera di lunedì 5 febbraio in viale xx settembre: una ragazza mentre stava rientrando a casa è stata avvicinata dal 22enne che nell’atrio del condominio ha allungato le mani per palpeggiare la giovane, la quale ha subito reagito allontanando il molestatore anche grazie all’intervento di una vicina che ha sentito le urla ed è accorsa in aiuto. In quel frangente il 22enne si è dato alla fuga.Il giorno seguente il secondo episodio: la Squadra Volante della Questura è intervenuta nel pomeriggio alla fermata della“Luminosa” di via Carducci, dove una donna ha riferito agli agenti di essere stata vittima di palpeggiamenti in prossimità della porta di uscita del bus della linea 21.Alle urla della donna, l’autista, il controllore ed altri passeggeri sono accorsi in suo aiuto fermando il mezzo e trattenendo l’aggressore in attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine.Il personale, quindi, anche grazie alla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza interne al mezzo, ha dato riscontro alla denuncia formalizzata dalla donna ed ha arrestato l’uomo, il quale, su disposizione del Pubblico Ministero Dott. Pietro Montrone, è stato portato in carcere a disposizione della Autorità Giudiziaria.Incrociando i dettagli degli episodi ravvicinati, ed essendo la descrizione fornita dalla vittima del primo fatto, quello del condominio del Viale xx settembre, corrispondente alle sembianze del soggetto arrestato il giorno seguente, gli agenti, in accordo col Pubblico Ministero, hanno attivato la procedura di riconoscimento dove la vittima del primo palpeggiamento ha riconosciuto inequivocabilmente l’uomo arrestato sul bus come il suo aggressore.Al cittadino afghano oltre all’episodio occorso sul mezzo della linea 21, è st (Servizio di Bernardo Gulotta)


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