TRIESTE – SCATTA LA ZONA GIALLA PER CINQUE GIORNI TRA LIBERTA’ E POLEMICHE || Dopo il fine settimana in arancione, da oggi per il Friuli Venezia Giulia sono iniziati i 5 giorni di zona gialla, anche se un po’ più blindata dalla specifica ordinanza regionale. Andiamo con ordine. Da oggi è possibile spostarsi liberamente, senza autocertificazione, all’interno della regione, nella fascia oraria diurna dalle 5 alle 22. Di notte valgono sempre i motivi di urgenza, lavoro o salute. E’ vietato invece raggiungere regioni dove vigono colori diversi fino al 15 gennaio, anche qui fatti salvi comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Da oggi sono aperti anche bar e ristoranti, fino alle 18: l’asporto è consentito fino alle 22, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Ma rimane in vigore fino al 15 gennaio anche l’ordinanza regionale ‘anti-assembramento’ che tra le altre cose vieta le consumazioni al banco di bar e ristoranti dalle 11 alle 18, stabilisce accessi scaglionati nei negozi, e limita l’accesso a una persona per nucleo famigliare negli esercizi di generi alimentari. Previste anche alcune raccomandazioni: riservare una fascia oraria al mattino agli over 65 per gli acquisti nei negozi di alimentari ed evitare di recarsi nell’abitazione di un nucleo familiare diverso dal proprio. Infine la scuola: fino al 31 gennaio, secondo l’ordinanza della Regione, è prevista la didattica a distanza per tutti gli studenti delle superiori. E proprio su questa scelta, come a molte alrte regioni, infuria la polemica con la ministra dell’istruzione Azzolina che, anche oggi, è tornata a chiedere di trattare la scuola come tutte le altre attività produttive. Si fa l’errore di credere che la scuola non produca incassi – ha detto – ma il messaggio deturpante per cui nelle Regioni gialle è tutto aperto tranne la scuola, lascia cicatrici enormi (Servizio di Laura Buccarella)


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