27/01/2021 TRIESTE – COMUNALI: CANDIDATO ALTERNATIVO DI SINISTRA? L’IPOTESI CHE SPAVENTA RUSSO E BUSSANI || Le parole di Sabrina Morena, i silenzi del sindaco Laura Marzi e gli huevos agitati all’interno di Open Sinistra Fvg non hanno avuto conseguenze solo all’interno di una coalizione di centrosinistra che ha mostrato la prima crepa con il “caso Muggia”, ma hanno anche aperto a un’altra ipotesi che turba il sonno al candidato sindaco rivierasco del Pd Bussani e potrebbe creare più di qualche fastidio anche in casa Russo nella corsa triestina contro Dipiazza. L’ipotesi che Open esca dalla coalizione e, assieme a Adesso Trieste e Rifondazione Comunista, possa fare fronte comune proponendo un candidato unico di sinistra alternativo al centrosinistra dei due Francesco. Al momento si tratta solo di uno scenario ma le aperture più o meno velate alla possibilità ne fanno un ghiotto argomento di dibattito.
Adesso Trieste, nuova forza civica di sinistra, pur rivendicando attraverso Riccardo Laterza “la priorità di un programma che parte dalla base, dai rioni e dai giovani”, affrontando l’idea del candidato unico di sinistra parla di “spazio aperto per ragionare con chi condividerà con noi idee e programmi”. Iztok Furlanic di Rifondazione Comunista – già presidente del Consiglio comunale di Trieste – spiega come abbia sempre sostenuto “la necessità di un’unità della sinistra alle elezioni con un candidato alternativo al Pd”.
A Trieste l’opportunità di un candidato della forze di sinistra al primo turno non escluderebbe eventuali apparentamenti al secondo, con l’obiettivo minimo di superare il 3,5% in prima battuta per garantirsi (stando ai precedenti elettorali) un posto nel parlamentino. A Muggia, invece, significherebbe probabilmente consegnare la città al centrodestra considerando che non c’è il ballottaggio e ogni voto incide pesantemente sull’elezione del primo cittadino.
In casa Open Sinistra FVG tutto tace, bocche cucite e ragionamenti a fari spenti.
Resta da capire se, nel partito che annovera nomi come Honsell, Marzi, Lauri e Morena, prevarrà l’idea di ingoiare il rospo e andare avanti nel centrosinistra oppure strambare – per usare un termine velico – contando che una mossa coraggiosa possa gonfiare meglio “vele” e voti ai seggi, pagando più dividendi in un elettorato che non si riconosce con le strategie del Pd. (Servizio di Marco Stabile)


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