05/02/2021 TRIESTE – CASO PIATTAFORMA: IPOTESI BISARCHE PER TRASFERIRE LE MOTRICI TRA PUNTI FRANCHI || Speciali bisarche per trasferire le motrici vuote con targa turca tra punti franchi del porto e risolvere l’impasse che blocca l’avvio dell’attività della piattaforma logistica. E’ la soluzione ponte a cui sta lavorando l’Autorità portuale per far approdare quanto prima in banchina i traghetti Ro-Ro anche nella nuova area dello scalo. A quanto filtra il tema non è stato affrontato per tempo poiché non si riteneva che i turchi avessero lavorato contemporaneamente sui terminal della Samer Shipping in Riva Traiana e su quelli tedeschi di HHLA in zona Scalo Legnami. Poiché il problema si pone appunto quando i mezzi devono scaricare da una parte per poi caricare un altro semirimorchio dall’altra. Dunque, in attesa di un accordo con la Motorizzazione per poter far transitare le motrici vuote in suolo italiano (uscendo da un punto franco e rientrando nell’altro), dovrebbero arrivare delle bisarche in grado di trasferite i mezzi. A quanto pare 7 o 8 alla volta, considerando che i camion interessati da questo trasferimento per ogni traghetto RO-RO sarebbero mediamente 25.
E mentre in molti – dopo la notizia nel Tg di Telequattro – hanno fantasticato su una zona franca unica da Scalo Legnami a Riva Traiana (il consueto progetto sogno “made in Trieste” che coinvolgerebbe anche spazi commerciali) un altro progetto si staglia all’orizzonte.
In considerazione del grande sviluppo del porto che, con gli investimenti ungheresi in Area Teseco amplierà il proprio raggio d’azione sino al Canale Navigabile si profila sempre più la necessità di pensare all’utilizzo di chiatte per spostare materiali e mezzi tra le diverse aree dello scalo per ovviare a problemi come questo e non pesare sul traffico della città. (Servizio di Marco Stabile)


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