12/02/2021 TRIESTE – IL PORTO DI TRIESTE TIENE E CRESCONO I TRAFFICI RO-RO, CALO NETTO A MONFALCONE || Il porto di Trieste tiene al netto del calo petrolifero. C’è la nota lieta della crescita nel settore Ro-Ro sull’autostrada del mare con Turchia. Portoroga, invece, segna un netto calo in linea con la situazione nazionale. Questa in sintesi la fotografia dei traffici portuali nell’anno del Covid, che ha visto ancora una volta fare a Trieste la parte di chi, nonostante tutto, ha resistito al terremoto economico lavorando anche durante il lockdown.
Nel 2020 lo scalo triestino ha movimentato complessivamente oltre 54 milioni di tonnellate di merce, con un ribasso del 13% su base annuale, pari a 8 milioni di tonnellate in meno sul 2019. La contrazione è da ascriversi alla performance negativa delle rinfuse liquide – il petrolio – con un 13% con 37,5milioni di tonnellate movimentate. La parte della lepre è toccata ai RoRo: i semirimorchi hanno registrato un complessivo +7%, grazie alla grande crescita negli ultimi 3 mesi dell’anno. Si pensi che nel solo dicembre si è registrato un aumento del 25%. Sulla rotta turca, però, sono arrivati invece un minori numero di container. Ecco perché il dato complessivo dei TEU movimentati a Trieste registra un -2% – 776mila TEU complessivi – a fronte, invece, di un Molo Settimo che è riuscito a mantenere inalterati i propri numeri con 692.800 TEU, reggendo particolarmente bene alla crisi. Ampiamente pronosticabile invece il crollo del segmento delle rinfuse solide e del calo delle merci varie conseguente alla chiusura della Ferriera di Servola.
Flessione importante, invece, per Monfalcone: -29% con 2,9 milioni di tonnellate di merce. Nello specifico, ad incidere sull’andamento negativo di Portorosega è stato principalmente il crollo di domanda del carbone (-95%). I prodotti metallurgici – prodotto di punta dell’isontino – riportano una perdita del 21%, mentre la cellulosa, secondo settore dello scalo per peso, si attesta sulle 710.00 tonnellate manipolate con -9%. In sofferenza anche il traffico di autoveicoli della Cetal, società del Gruppo Grimaldi, con un pesante -40%. (Servizio di Marco Stabile)


videoid(suvauSXjLh0)finevideoid-categoria(tg)finecategoria