28/08/2025 TRIESTE – Dal parcheggio al polmone verde: al Ferdinandeo un cantiere da 240mila euro trasforma l’area di sosta in uno spazio sostenibile con pavimentazione drenante, alberi e una maxi vasca da 80mila litri per raccogliere la pioggia. || Un parcheggio che diventa laboratorio di sostenibilità. Al Ferdinandeo, tra via di Chiadino e via de Marchesetti, sono partiti i lavori di riqualificazione di un’area di sosta che da semplice spiazzo sterrato diventerà un intervento pilota contro il caldo urbano e gli effetti dei nubifragi.Il cantiere, da 240mila euro, prevede la posa di una nuova pavimentazione drenante, capace di assorbire l’acqua piovana e abbassare le temperature, e la creazione di una fascia verde centrale con tigli e biancospini per garantire ombra e biodiversità. L’obiettivo è duplice: ridurre i ristagni e dare respiro al terreno, trasformando un punto critico in uno spazio più resiliente.Non solo: sotto il parcheggio prenderà forma un invaso interrato da 80mila litri, destinato a raccogliere l’acqua piovana per l’irrigazione delle aree verdi, riducendo i prelievi dall’acquedotto cittadino. Un’opera che si inserisce nel piano più ampio da 780mila euro finanziato dal Ministero dell’Ambiente per il Parco Farneto, volto a mitigare le isole di calore e gestire in modo sostenibile le acque meteoriche.Il cronoprogramma è serrato: sessanta giorni per il nuovo parcheggio e consegna entro il 3 ottobre per la vasca sotterranea. Un passo concreto per rendere Trieste più pronta alle sfide climatiche. – Intervistati MICHELE BABUDER (ASSESSORE AL TERRITORIO COMUNE DI TRIESTE) (Servizio di Bernardo Gulotta)


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