23/02/2021 TRIESTE – BLITZ NELLA SEDE DI ‘LINEA D’OMBRA’: IPOTESI FAVOREGGIAMENTO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA || In molti si ricordano dell’associazione Linea d’Ombra che, nel periodo del lockdown da marzo 2020 aveva fatto parlare di sé per la distribuzione di pasti ai migranti in Piazza della Libertà e in Porto Vecchio. Secondo il comune senza autorizzazione e dando vita ad assembramenti oggetto pure di uno sgombero in piazza della libertà da parte della Polizia Locale Ora l’associazione è tornata al centro della cronaca per una perquisizione nella loro sede operata stamattina da parte della polizia che ha sequestrato telefoni e libri contabili, ipotizzando il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ha informato di questo la stessa associazione in una nota che parla di irruzione fatta all’alba nell’abitazione di Gian Andrea Franchi, 84 anni professore di filosofia in pensione e la moglie 68enne Lorena Fornasin , psicoterapeuta, che avevano eletto al propria casa come sede dell’associazione. “Siamo indignati – comunica l’associazione – nel constatare che la solidarietà sia vista come un reato dalle forze dell’ordine”. Linea d’ombra ha così condannato quelle che ha definito come “azioni repressive nei confronti di chi è solidale”, chiedendo solidarietà a tutta la società civile. (Servizio di Gianluca Paladin)


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