09/01/2026 TRIESTE – Delusione palpabile da parte dei tifosi della Triestina, che dopo la cessione di Ionita hanno percepito la resa della società all’obiettivo di salvare la categoria.Ciò che fa anche arrabbiare è la recente sottoscrizione di 450 nuovi mini abbonamenti || Non l’hanno presa bene i tifosi della Triestina la recente cessione del centrocampista Ionita all’Arezzo. Il messaggio che passa è quello di uno smantellamento dei pezzi migliori che nella finestra invernale possono avere mercato e portar liquidità alle casse dell’Unione. Una bandiera bianca che, sventolata all’inizio del girone di ritorno, suona anche come una beffa per quei tifosi che hanno recentemente sottoscritto il mini abbonamento, circa 450 persone che hanno voluto credere nell’impresa della salvezza che a oggi consiste nell’arrivare a recuperare lo svantaggio sulla penultima, la Pro Patria, che si trova a 12 punti in classifica, 14 in più rispetto l’UnioneFino al 2 febbraio i movimenti in entrata e in uscita nel mercato calciatori può riservare ancora numerose sorprese. Ma la sensazione è quella che Ionita non sarà il solo elemento pregiato a lasciare Trieste. In ottica cessione ci sono anche Johnsson, Tonetto e Gunduz. I tifosi, pur con qualche debole speranza, guardano già al prossimo campionato in serie D – Intervistati SERGIO MARASSI (PRESIDENTE CENTRO COORDINAMENTO TRIESTINA CLUB) (Servizio di Bernardo Gulotta)
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