11/01/2026 TRIESTE – Diversi lavoratori delle biblioteche di Trieste, così come accade in altre città italiane, sono alle prese con contratti precari e part time involontario. L’appello è stato recepito dal gruppo d’opposizione di Adesso Trieste che avanza alcune soluzioni || Lavoro povero e part time involontario: il gruppo civico di Adesso Trieste è sceso in campo per denunciare il trattamento di chi lavora nel settore delle biblioteche cittadine. Forte dell’esperienza di chi opera in questo specifico segmento, la proposta che nasce dal gruppo d’opposizione è quello di un potenziamento dell’offerta e di una riorganizzazione delle mansioni, permettendo a tutti gli addetti di avere orario e paga dignitosi. E non è solo a Trieste che si verificano situazioni simili, come spiega Federica Pasini dell’associazione “Mi Riconosci”. Appalti e contratti con poche ore applicate sono diffuse in altre città, ma ci sono municipi, come quelli di Udine e Verona, che attingendo da diversi e migliori contratti hanno potuto migliorare le condizioni dei lavoratoriLa situazione che Adesso Trieste ha recepito è poi sfociata in alcune proposte che coinvolgono la rete delle biblioteche diffuse gestite da volontari – Intervistati FEDERICA PASINI (ASSOCIAZIONE “MI RICONOSCI”), RICCARDO LATERZA (ADESSO TRIESTE) (Servizio di Bernardo Gulotta)
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