04/03/2021 TRIESTE – SVOLTA PORTO VECCHIO: ‘DA IKEA A KEMPINSKI HOTELS ORA POTRANNO TRATTARE’ || E’ arrivata oggi l’attesa firma sull’accordo di programma sul Porto Vecchio fra Comune di Trieste, Regione FVG e Autorità Portuale.
Tre gli atti fondamentali di questa sottoscrizione: lo statuto del consorzio Ursus, che si occuperà di promuovere e alienare i beni dell’antico scalo e che è formato dai tre soggetti. Il ruolo rappresentativo del consorzio sarà affidato a un così chiamato Ambassador, ovvero a una figura in grado di saper e poter rappresentare le necessità di Porto Vecchio, la sua immagine in Italia e all’estero. Il ruolo sarà ricoperto da un manager o un alto funzionario o forse da una figura di spessore di grande richiamo, ma la sua identità non ha al momento un nome e un cognome.
Il secondo luogo l’accordo definisce gli immobili che restano al Comune, quindi le aree aperte ad alcuni magazzini importanti come centro congressi, magazzino 26, centrale idrodinamica, sottostazione elettrica e altri.
Terzo atto la variante urbanistica con i progetti già realizzati in questi anni, con quelli in corso di realizzazione, come il secondo lotto delle infrastrutture e dei sotto servizi, Museo del Mare e il completamento delle urbanizzazioni; ma anche con gli altri strumenti di pianificazione.
La variante secondo il documento esprime un visione flessibile in modo da non ostacolare gli imprenditori. Al centro della stessa il sistema misto che rappresenta il fulcro dei futuri insediamenti: destinazione direzionale, turistico-ricettiva, residenziale, dell’industria hi-tech, commerciale e dei servizi.
Il Sistema Dei Moli che include le aree demaniali e il futuro sviluppo dell’Adria Terminal anche in termini croceristici, il Sistema Museale scientifico congressuale che comprende il centro congressi, il museo del Lloyd, l’immaginario scientifico, il nascente museo del mare e gli immobili attigui legati allo sviluppo scientifico.
Quindi il sistema Ludico Sportivo dove sono previste aree verdi, passeggiate e attrezzature per lo sport. E’ la zona che si avvicina al terrapieno di Barcola.
La variante prevede anche un parco lineare che dal centro città conduce a Barcola e un Viale Monumentale con spazi pedonali tra la prima e la seconda fila dei magazzini.
L’edificazione è diretta, l’imprenditore può chiedere direttamente il permesso di costruire, senza passare per altri piani. (Servizio di Bernardo Gulotta)


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