27/01/2026 TRIESTE – Partita alle 9.30 dal carcere di via Coroneo, questa mattina la marcia silenziosa per la Memoria, passando davanti al conservatorio Tartini, ha percorso il centro arrivando alla stazione centrale per ricordare i deportati verso i lager nazisti. || Dal carcere di via Coroneo fino alla stazione ferroviaria, là dove, come riporta la targa affissa, uomini, donne, bambini deportati iniziarono da qui il viaggio verso i campi nazisti – settembre 1943 – febbraio 1945. Incisione posta a perenne ricordo dal Comune il 2 novembre 2002, visitata ogni anno da istituzioni, autorità religiose e militari, sindacati, associazioni e semplici cittadini.I labari nella camminata silenziosa aprono la strada al gruppo in marcia che passa in piazza Oberdan davanti a quella statua che Marcello Mascherini nel 1957 dedicò all’amore di due fidanzatini spezzato proprio dal nazismo. A pochi metri un altro luogo simbolico, il conservatorio Tartini, teatro il 23 aprile del 1944 del brutale eccidio di via Ghega, dove i nazisti impiccarono 51 prigionieri civili. Infine la stazione centrale, con due targhe commemorative, una in via Flavio Gioia, l’altra all’ingresso dei binari, dove il gruppo si è fermato per un minuto di silenzio, seguito dalle parole di una giovane studentessa, nipote di una vittima delle barbarie naziste, che ha rimarcato la necessità anche per le giovani generazioni di non lasciare nell’oblio questa buia e cruda parentesi di storia del 900. – Intervistati PIERPAOLO ROBERTI (ASSESSORE ALLE AUTONOMIE LOCALI REGIONE FVG) (Servizio di Bernardo Gulotta)


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