20/02/2026 TRIESTE – Forza Italia avvia anche in Friuli Venezia Giulia la campagna per il sì al referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Per gli azzurri la riforma servirebbe a garantire maggiore imparzialità e a rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia. || Forza Italia scende in campo per il sì al referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. A Trieste, nella sala Unicusano, i rappresentanti regionali e provinciali del partito – tra cui Andrea Cabibbo, Alberto Polacco, Roberto Novelli, Michele Lobianco e la deputata Isabella De Monte – hanno presentato cinque comitati civici a sostegno della riforma. Secondo gli esponenti azzurri, la modifica costituzionale servirebbe a distinguere in modo netto chi indaga da chi giudica, introducendo una “giusta distanza” tra pubblico ministero e giudice. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’imparzialità e garantire un giudice realmente terzo, in linea con i principi del giusto processo. Forza Italia sostiene che l’attuale sistema, con un unico concorso di accesso alla magistratura, possa alimentare una percezione di scarsa terzietà. La riforma, nelle intenzioni del partito, punta anche a ridurre il peso delle correnti interne alla magistratura, proponendo per il Consiglio Superiore della Magistratura un meccanismo di selezione che includa il sorteggio. Il partito respinge infine le critiche di chi teme un controllo dell’esecutivo sui magistrati, ribadendo che la riforma mirerebbe invece a rafforzare autonomia, trasparenza e fiducia dei cittadini nella giustizia. – Intervistati ALBERTO POLACCO (PRESIDENTE COMITATI CIVICI PER IL SÌ AL REFERENDUM) (Servizio di Bernardo Gulotta)
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