03/03/2026 TRIESTE – Per fare chiarezza su come funzionerà la proposta di “controllo di vicinato”, oggi l’assessore alla sicurezza Caterina De Gavardo ne ha spiegato i dettagli e le finalità, incassando però la perplessità del sindaco || Nessuna ronda, nessuno sceriffo, ma un gruppo di cittadini volontari che attraverso un coordinatore, che avrà un canale preferenziale con le forze dell’ordine, monitoreranno il proprio quartiere anche solo vivendolo o con chat di gruppo per scambiarsi informazioni. L’assessore alla sicurezza Caterina De Gavardo difende la bontà della proposta del controllo di vicinato, contenuta nel nuovo regolamento di Polizia Urbana, a settimane in discussione in consiglio comunale. In caso di disco verde questa attività sarà regolata da una cornice istituzionale, a sua volta stabilita dalla Prefettura.La proposta nasce dai quartieri. A San Vito un gruppo di cittadini ha dato origine alla proposta, poi portata ai tavoli comunali da un consigliere di Fratelli d’Italia e appoggiata da tutta la coalizione. Ma il sindaco, un po’ a sorpresa, oggi ha risposto in modo molto indeciso.Una perplessità che ha un po’ spiazzato, anche la pentastellata Alessandra Richetti, che ha ascoltato in diretta le parole del sindaco – Intervistati CATERINA DE GAVARDO (ASSESSORE ALLA SICUREZZA COMUNE DI TRIESTE), ROBERTO DIPIAZZA (SINDACO DI TRIESTE), ALESSANDRA RICHETTI (MOVIMENTO 5 STELLE) (Servizio di Bernardo Gulotta)


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