15/03/2021 TRIESTE – ZONA ROSSA: OK SECONDE CASE, NO VISITE A PARENTI E AMICI, PASSEGGIATA VICINO A CASA || Con l’ingresso in zona rossa molti cittadini tornano a fare i conti con quelle limitazioni conosciute nel periodo natalizio. Fra i quesiti principali le regole agli spostamenti, le seconde case e il ricorso ai nonni per accudire i più piccoli.
Posto che la premessa è sempre quella di comportarsi con criterio, rimandare attività procrastinabili non essenziali e limitarsi al momento alle reali esigenze, ci sono ugualmente situazioni che il decreto permette e che talvolta vengono modificate per l’occasione. Inutile ribadire i concetti già pluri-noti come coprifuoco, chiusura locali, asporti, chiusura teatri palestre piscine eccetera. I casi specifici della zona rossa spesso si riferiscono agli spostamenti quotidiani. Premesso che le lezioni scolastiche si sono spostate praticamente tutte con didattica a distanza, nasce l’esigenza di dover badare ai più piccoli nei casi in cui i genitori sono impegnati per lavoro. Ecco quindi che, sebbene il Governo lo sconsigli fortemente, è possibile fare ricorso a un parente o amico che accudisca i piccoli. E li può anche portare in un parco pubblico, se non chiuso con ordinanza del sindaco, purché non si creino assembramenti.
Si può fare attività motoria, camminata o passeggiata, con mascherina, distanziamento e nei pressi della propria abitazione. Si può fare attività motoria, quindi corsa o bici, all’interno dello stesso comune nei punti preferiti.
Via libera alle visite alle seconde case sia dentro che fuori regione a prescindere dal colore delle zone, purché si possa appurare di esser i proprietari dell’alloggio e con possibilità di raggiungerla solo da parte del nucleo famigliare convivente. In zona rossa non si può far visita a amici o parenti salvo situazioni di lavoro, salute o necessità, come accudire una persona non autosufficiente o portar la spesa a una persona che non può uscire da casa. In pratica, non si può far una visita di piacere solo per il gusto di farla.
Infine gli spostamenti veicolari: in auto per i non conviventi è consentita “la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina”. Per i conviventi questi limiti non sono da considerare.
Sparisce, infine, la regola dei piccoli comuni: dalle FAQ del Governo infatti sparisce la deroga ai municipi sotto i 5mila abitanti a potersi spostare nel raggio di 30km e non recarsi nella città capoluogo. In questo caso quindi si dovrà restare entro i limiti del proprio Comune (Servizio di Bernardo Gulotta)


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