27/03/2021 TRIESTE – LA PROTESTA DEI RIDER PER IL SALARIO MINIMO: ‘BASTA AL COTTIMO’ || Al grido “diritti per i rider” hanno bloccato il traffico per qualche istante in piazza Goldoni, cuore nevralgico della viabilità triestina. Una cinquantina gli addetti, sui circa 200 operativi in città per il servizio di consegne di pasti a domicilio, hanno aderito nella serata di ieri allo sciopero nazionale della categoria contro il nuovo contratto siglato da UGL e Assodelivery. Nessun diritto garantito – dalle ferie alla malattia – con una forma di lavoro basata sulla collaborazione e la non subordinazione. Ma soprattutto la battaglia principe dei ragazzi con bici e caschetto: il salario minimo garantito. Basta al cottimo, insomma, con una richiesta di emolumenti legati alle ore di lavoro e premialità sulla base dei tempi e l’efficienza delle consegne più congrua. Alcuni operatori come Just Eat promettono assunzioni dei rider entro il 2021 ma non tutti i giganti del settore la pensano allo stesso modo e la battaglia per queste categorie – anche particolarmente a rischio di contagio nell’anno della pandemia – è ancor a molto, molto lunga. (Servizio di Marco Stabile)


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