03/04/2021 TRIESTE – “ABBIATE FEDE PER TORNARE IN SOCIETA’ E IN FAMIGLIA” || “Il Signore è vicino a ciascuno di voi, presente nell’intimo del vostro essere, desideroso di fare nuova la vostra vita”: è uno dei passi della lettera che l’arcivescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, ha inviato ai detenuti e alle detenute, e a tutti quelli che operano all’interno della casa circondariale.
Causa le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria, che continuano a condizionare anche la vita religiosa e conseguentemente le celebrazioni del triduo pasquale, monsignor Crepaldi non ha potuto celebrare la consueta Santa Messa nella cappella del Coroneo. Da qui, come del resto a Natale, la decisione di affidare il proprio messaggio ad una lettera. Che prosegue ricordando come la resurrezione di Gesù sia sorgente di ogni speranza che consente di vedere, al di là delle tenebre che qualche volta si impadroniscono della nostra vita, la luce di un’esistenza libera e piena di futuro.
“Offrite a Gesù – esorta l’arcivescovo – le vostre sofferenze, affinché giunga a termine questa dolorosa stagione di pandemia che sta mettendo anche voi a dura prova”. E, conclude monsignor Crepaldi, “state sicuri che da parte mia chiederò al Cristo risorto di concedervi la grazia di riprendere quanto prima il vostro posto nella società, nel mondo del lavoro e nelle vostre amate famiglie”. (Servizio di Umberto Bosazzi)


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